Joel Meyerowitz

The acclaimed photographer Joel Meyerowitz was honoured for his lifework with the Leica Hall of Fame Award and a major exhibition in the course of the ‘A Celebration of Photography’ event held by Leica Camera AG on 18 January 2017. The exhibition in the Leica Galerie Wetzlar opened on 19 January until 31 March 2017. Joel Meyerowitz was born in New York in 1938 and grew up in the Bronx. He studied painting and initially worked as an advertising art director. Meyerowitz began shooting on 35 mm colour film in 1962. In the following year, he alternated this with black-and-white before returning to the richness of storytelling in colour. New York always remained the dominant focus of his life as a photographer – from his early works from the 1960s to his evocative images taken at Ground Zero in the aftermath of 9/11. Meyerowitz lives and works in New York and Tuscany.

LHoFA - Ara Güler - Portrait LHoFA - Ara Güler - Das Goldene Horn

Ara Güler

The lifework of the famous Magnum photographer Ara Güler was honoured with the Leica Hall of Fame Award and his photography was celebrated by a major exhibition in the Leica Masters of Photography Gallery in the course of photokina 2016.
Ara Güler, arguably Turkey’s most eminent photographer, impressively portrayed life in the city of Istanbul, his birthplace and home, for over 60 years. He is world famous for his incomparable black-and-white images of the metropolis on the shores of the Bosporus from the 1950s and 1960s. Ara Güler (87) is also well known for his work as a reporter and photojournalist covering political affairs around the world and for his photographic interviews with many prominent politicians and artists of the period, for instance Salvador Dalí, Marc Chagall, Alfred Hitchcock, Willy Brandt, Maria Callas, Bertrand Russell, Pablo Picasso, Indira Gandhi and Winston Churchill.

Thomas Hoepker

Leica Camera AG, this year is not only celebrating 100 years of Leica photography, but also the 60th birthday of its legendary Leica M rangefinder system, honoured Thomas Hoepker with the Leica Hall of Fame Award as a Leica M photographer who captured people and events of contemporary history and for his decisive contribution to the genre of reportage photography in the second half of the 20th century. In 1962, he started as a photographer traveling the world and since then has captured moments of international stature that still impress today. For instance the portrait of the boxer Muhammed Ali and the world-famous picture of the burning World Trade Center. With the group of young, seemingly carefree people in the foreground, it became a synonym for trauma overnight.

René Burri

Il fotografo svizzero René Burri è uno dei più noti e rispettati fotografi del ventesimo e ventunesimo secolo, capace di cogliere immagini evocative di Berlino prima e dopo il muro, oppure ritratti memorabili di Picasso, Giacometti, Le Corbusier e Che Guevara, solo per nominarne alcuni. Si potrebbe dire che le sue immagini restano documenti di valore della storia contemporanea. Il 26 giugno 2013, il Dr. Andreas Kaufmann, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Leica Camera AG, ha donato una Leica M Monochrom a Burri a Zurigo davanti ad un folto pubblico di ospiti invitati da Leica Camera AG e dalla Zürcher Hochschule der Künste (Università delle Arti di Zurigo).  

Nick Út

Alla photokina 2012, il fotogiornalista vietnamita Nick Út venne onorato con il Leica Hall of Fame Award, avendo scattato una delle foto di guerra più famose di tutti i tempi. La sua immagine dell'8 giugno 1972 viene descritta come “Niente di meno che un'icona eterna della fotografia”. Pochi minuti dopo che quattro bombe al napalm furono sganciate sul villaggio di Trag Bang, gli abitanti colpiti e terrorizzati si misero a correre verso i reporter. Tra questi erano un bambino che urlava e una bambina di nove anni completamente nuda e ustionata: Kim Phuc. Nick Út catturò quel momento con la sua Leica M2, dando nuova forza al movimento che si opponeva alla guerra e vincendo in seguito il Premio Pulitzer.

Barbara Klemm

La Klemm si occupa da tempo di fotografia editoriale per il Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ), dove rappresenta uno dei principali punti di forza nel reportage, documentando avvenimenti politici, economici e sociali. “Nei suoi ritratti, mostra rispetto per le personalità e le situazioni. Questa è solo una delle ragioni per le quali è un fotografo esemplare e le fotografie che scatta con la sua Leica le fanno meritare il ‘Leica Hall of Fame Award’,” ha fatto notare il
 Dr. Andreas Kaufmann, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Leica Camera AG. Che si tratti del movimento studentesco, della Guerra Fredda, della caduta del Muro di Berlino o dell'era Kohl e la Germania moderna - Barbara Klemm è riuscita a cogliere per sempre l'essenza del momento.

Steve McCurry

Da oltre tre decenni, il sessantaduenne McCurry ha percorso le strade del mondo come fotografo documentario nelle aree più problematiche del mondo, ottenendo numerosi riconoscimenti per il suo lavoro. Il suo racconto fotografico sull'invasione sovietica dell'Afghanistan gli valse fama internazionale. Tra le tante crisi che ha coperto, si notano la Guerra Iran-Iraq, la Guerra del Golfo e le guerre nella ex Iugoslavia, oltre a reportage da Libano, Tibet, Yemen e Cambogia. La sua fotografia più famosa è quasi certamente la "Ragazza afghana" Sharbat Gula, scattata nel 1984 in un campo di rifugiati. Dal 1986, Steve McCurry fa parte della famosa agenzia fotografica Magnum.

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